Con la poesia “Morano”, Mario De Rosa si classifica tra i primi dieci al Premio Letterario Castello - Edizione 2026 - Sezione “I Borghi più belli d’Italia”.
La giuria, estremamente qualificata e di respiro nazionale, ha valutato l’opera dell’artista locale tra le migliori in concorso annoverandola all’ottavo posto fra i venti (20) finalisti.
La cerimonia di premiazione è in programma per sabato 24 ottobre alle ore 16.00 a Città di Castello (Pg), presso il “Teatro degli Illuminati”.
Compiacimento ha espresso sia l’autore dei magnifici versi, ormai aduso a riconoscimenti di cotanto valore, sia il vicepresidente vicario della sezione calabrese dei “Borghi Più Belli d’Italia”, Francesco Soave, il quale ha accolto la notizia con grande soddisfazione.
Ci pregiamo pubblicare il componimento, che a noi sembra assai evocativo.
MORANO
Come i passeri a frotte in ogni via
risuonava Morano argenteo rivo
di giochi e di schiamazzi fino a sera
che erano tanti gli angoli a riparo
dai ladri di stagioni e loro incanti.
Povere case, ma ricche di vita
era sempre una lotta coi fratelli
per quello spazio al desco o al focolare
con i bisticci col forte e col fiero.
Di ogni vicolo veri sovrani
piccoli aiuti tra scuola e famiglia
pronti in un attimo alla parapiglia,
poi ci attendevano i giochi e gli amici.
La vita allora non faceva sconti
Ma non mancava la forza nei denti,
nell’affrontare qualsiasi iattura
del nostro niente volare contenti.
Fiero covava il castello nidiata
che dono grande era vivere insieme,
poi emigrarono i figli lontano
così cresceva in paese il decoro.
Non salde oggi le radici antiche
ci si rifugia troppo nei ricordi
nei labirinti persi della vita
come ruscello che ha smarrito il canto.